La ricerca appena condotta potrebbe aprire nuovi scenari per questa tecnologia:
I risultati dello studio mostrano le potenzialità di questa tecnica – commenta Grant Burgess, professore di biotecnologia marina a Newcastle – Quello che abbiamo fatto è manipolare deliberatamente il mix da microrganismi per ottenere un biofilm che particolarmente efficiente nella produzione di elettricità.
I ricercatori hanno testato 75 specie di batteri, prima di riuscire a capire la combinazione più adatta alla produzione di energia. Uno dei microrganismi più indicati è risultato essere il Bacillus Stratosphericus, disponibile in grandi quantità nell’atmosfera, a una distanza di 30 km dalla superficie terrestre, e trasportato sul pianeta in seguito alla normale attività atmosferica. Si tratta della prima indagine sui diversi mix microbici, che porta a fare nuovi studi, anche nei confronti dei batteri che vivono nelle profondità marine. L’obiettivo è quello di riuscire a produrre batterie portatili a combustibile microbico in grado di attivarsi semplicemente immergendole in acqua o nel suolo.
-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-
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