giovedì 8 marzo 2012

Eolico: in picchiata i prezzi delle turbine


Come è successo nel settore del fotovoltaico anche nell'eolico i prezzi sono calati vertiginosamente. Lo studio fatto dalla Bloomberg New Energy Finance mette in evidenza che nel secondo semestre del 2011 il costo di una singola turbina è sceso del 4% rispetto al precedente semestre. Il fattore scattenante di questo abbassamento del prezzo è, da un parte, la concorrenza cinese, dall'altra, l'eccesso di capacità produttiva rispetto alla domanda. A causa di questa situazione, i contratti di fornitura conclusi nella secondo semestre del 2011 con consegna prevista nel 2013, sono stati conclusi ad un costo di 910.000 euro al MW, molto più basso rispetto ai sei mesi precedenti. Chi viene colpito da questa situazione sono le grandi aziende come Vestas, leader mondiale nella fabbricazione di turbine eoliche, che lascia spazio alle aziende cinesi, concorrenti a basso costo, come Sinovel Wind Group Co. e Xinjiang Goldwind Science & Technology Co.

Michael Liebreic, ceo di BNEF, spiega che "queste condizioni portano inevitabilmente ad una sofferenza delle aziende produttrici di componenti eoliche. D’altra parte questo calo dei prezzi è una buona notizia sul fronte della domanda in quanto l’eolico guadagna competitività rispetto ad altre fonti tradizionali come il carbone e il gas”.

La previsione futura è negativa. Dal 2012 al 2014 si potrà assistere ad un ulteriore diminuzione dei prezzi.

Il Wind Turbine Price Index di BNEF, che si basa sui dati da 38 dei principali acquirenti di turbine eoliche, mostra un calo dei prezzi in tutto il mondo compresi i mercati in via di sviluppo come Brasile, Cile, Ecuador, Pakistan, Etiopia, Australia.

-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-

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