venerdì 9 marzo 2012

GSE: Dati sulla produzione dalle Fonti Rinnovabili


Il GSE ha rilasciato ieri gli ultimi dati, provvisori, sulle fonti rinnovabili elettriche in Italia per l'anno 2011. Si trattano di dati interessanti e significativi sulla quantità di potenza installata e di energia elettrica realmente prodotta da ogni fonte: fotovoltaico, eolicoidroelettrico, geotermiabioenergia (Biomasse Solide, Biogas e Bioliquidi).
Dai dati, si può notare che quasi un quarto dell’energia elettrica consumata in Italia nel 2011 è stata prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili.  Nel 2011 sono stati prodotti 84.190 GWh, pari al 24% del Consumo Interno Lordo di energia. Nel 2010 era il 22%, mentre invece nel 2009, era il 21% e nel 2008 solamente il 16%. Ciò che viene rilevato è che la maggior parte dell'aumento della produzione deriva dal boom del fotovoltaico nel 2011, che a fine anno ha toccato i 12.750 MWp installati in Italia.
Altro dato interessante è l’indice di producibilità elettrica delle rinnovabili e in particolare, del solare, cioè quanta energia elettrica è stata prodotta dagli impianti installati, quanta di questa è stata immessa nella rete elettrica e consumata nelle case, uffici e aziende italiane.
Da questi dati, anche se non definitivi, possiamo supporre che i motivi di questa svolta possono principalmente due: una rete elettrica migliore e la diffusione del fotovoltaico agricolo

Il buon funzionamento della rete elettrica è fondamentale per garantire continuità alla produzione da ogni fonte rinnovabile. Migliore è la rete, quindi, maggiori sono le possibilità che la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sia sfruttata al 100%.
Per quanto concerne il fotovoltaico agricolo, invece, il fortissimo sviluppo avvenuto nel 2011 rappresenta una buona parte della crescita del fotovoltaico italiano. Un impianto posato su terra produce più elettricità di uno posto sul tetto. Primo perché può essere meglio orientato e non ha mai nulla che gli faccia ombra,  secondo perché viene collegato con una linea dedicata, nuovo di zecca, alla rete elettrica per l'immissione dell’energia elettrica prodotta.
Ma anche se i dati confermano la validità e la convenienza del parco fotovoltaico, con l’abolizione degli incentivi statali al fotovoltaico agricolo il governo Monti ha deciso di incentivare solo il fotovoltaico sugli edifici. Cioè quello meno efficiente e con maggiori sprechi.
-Innova Energie Rinnovabili-

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