martedì 10 luglio 2012

Decreto Rinnovabili: le novità per geotermico, eolico e biomasse


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari
Il nuovo regime - si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo Economico - permetterà di raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e con forti ricadute sull’economia italiana tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese.

IL FOTOVOLTAICO
Del V Conto Energia per il fotovoltaico abbiamo ampiamente dato conto venerdì scorso, illustrando tutti i contenuti: le risorse stanziate, gli impianti incentivati, le procedure per accedere agli incentivi statali.

LE ALTRE RINNOVABILI ELETTRICHE
Il Decreto per le altre energie rinnovabili elettriche entrerà in vigore il 1° gennaio 2013 e si applicherà agli impianti da fonte idroelettrica, geotermica, eolica, da biomasse e biogas con potenza non inferiore a 1 kW. Il costo indicativo annuo degli incentivi statali è fissato a 5,8 miliardi euro. 

Per tutelare gli investimenti in corso, è previsto un periodo transitorio di 4 mesi: per gli impianti che entrano in esercizio entro il 30 aprile 2013 e, solo per gli impianti alimentati da rifiuti, entro il 30 giugno 2013, si potrà optare per un meccanismo di incentivazione alternativo a quello definito dal nuovo DM. Gli stessi termini valgono per gli impianti situati nei comuni dell’Emilia colpiti dal sisma e che hanno un titolo autorizzativo antecedente al 20 maggio 2012. 

Gli impianti potranno accedere agli incentivi con tre modalità:
- direttamente;
- attraverso l’iscrizione agli appositi registri;
- attraverso aste al ribasso. 

Accedono direttamente all’incentivo: gli impianti eolici e alimentati da fonte oceanica di potenza fino a 60 kW; gli impianti idroelettrici di potenza nominale fino a 50 kW (soglia elevata a 250 kW per impianti particolari, ed esempio realizzati su canali); gli impianti alimentati a biomassa di potenza fino a 200 kW e gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW; gli impianti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero; gli impianti eolici, idroelettrici a da biomassa realizzati con procedure ad evidenza pubblica da Amministrazioni pubbliche, con potenza fino al doppio di quella suindicata.

Accedono agli incentivi statali previa iscrizione in appositi registri, gli impianti di potenza al di sotto della soglia di 5 MW, ad eccezione dell’idroelettrico per cui è stata fissata una soglia di 10 MW e del geotermoelettrico la cui soglia è 20 MW. Per il periodo 2013-2015 sono stati fissati i contingenti di potenza da assegnare: ad esempio, per l’eolico onshore sono previsti 60 MW per ciascuno dei 3 anni; per le biomasse 170 MW per il 2013, 160 per il 2014 e altri 160 il 2015....continua a leggere

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