sabato 14 luglio 2012

V Conto Energia: il disappunto di Confagricoltura


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

Il V Conto Energia e il decreto sulle rinnovabili non piacciono a Confagricoltura. Ecco le parole di delusione riservate ai provvedimenti da poco varati dal governo.

"Vogliamo comprendere se il Paese crede davvero nella green economy e nel ruolo indispensabile che hanno le imprese agricole per lo sviluppo dell'energia alternativa", recita in apertura la nota di Confagricoltura che commenta i decreti da poco approdati in Gazzetta Ufficiale.

"Nonostante il lavoro svolto in Conferenza unificata per migliorare i provvedimenti proposti dai ministeri competenti, i risultati non sono positivi. La nuova regolamentazione, che oltretutto giunge con un inaccettabile ritardo di dieci mesi rispetto a quanto indicato dal decreto legislativo 28/2011, ha apportato solo limitati e marginali miglioramenti. Il ministero per le Politiche agricole non avrebbe dovuto avallarla", si legge ancora.

I decreti, insomma, non sono affatto soddisfacenti. Non solo. Per Confagricoltura vengono discriminate le imprese agricole e vengono citati alcuni esempi: il V Conto Energia non equipara i fabbricati rurali agli altri edifici, ci sono restrizioni per le serre fotovoltaiche, che possono essere coperte da pannelli solari per il 30% (rispetto al precedente vincolo del 50%). E ancora. Le tariffe onnicomprensive e quelle premio per l'energia consumata in sito non sono convenienti nemmeno nel caso dei piccoli impianti fotovoltaici, cioè quelli che interessano di più il settore e per i piccoli impianti fotovoltaici agricoli non esiste priorità di accesso al registro.

Nemmeno il decreto sulle rinnovabili non fotovoltaiche convince Confagricoltura: le tariffe base sono insufficienti per realizzare investimenti, i premi richiedono tecnologie non facilmente applicabili agli impianti fotovoltaici di potenza inferiore ad 1 MW, le procedure di accesso non sono soddisfacenti, né il registro né quelle legate alla tipologia di alimentazione dell'impianto fotovoltaico e resta il vincolo di poter utilizzare solo il 30% di coltivazioni dedicate nella categoria sottoprodotti. Infine ad essere penalizzati sono i piccoli impianti fotovoltaici come quelli a biogas,che in agricoltura sono fondamentali....continua a leggere

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