Fotovoltaico Sardegna:
In un periodo dove la crisi ci costringe a sempre maggiori rinunce, per poter arrivare a fine mese la soluzione è spesso quella di produrre in casa ciò che ci serve. Ecco che chi ha la possibilità coltiva un pezzo di terra per avere frutta e verdura o i più fortunati possono permettersi di farsi l’olio o il vino.
In un periodo dove la crisi ci costringe a sempre maggiori rinunce, per poter arrivare a fine mese la soluzione è spesso quella di produrre in casa ciò che ci serve. Ecco che chi ha la possibilità coltiva un pezzo di terra per avere frutta e verdura o i più fortunati possono permettersi di farsi l’olio o il vino.
Ultimamente in tanti hanno rispolverato la coltivazione in vaso, utilizzando i balconi o le terrazze per coltivare prezzemolo e basilico.
Nel bilancio familiare però ciò che più incide sono i costi energetici, luce, riscaldamento, acqua calda e condizionamento sono le voci di spesa che incidono maggiormente nel bilancio delle famiglie. Eppure la maggior parte di noi possiede un orto da coltivare che produce energia.
I nostri tetti sono i terreni che se coltivati a sole ci danno l’opportunità di raccogliere tutta l’energia regalandoci un risparmio che in 20 anni può arrivare a 30.000 €.
Ecco che con l’acquisto di un solare termico abbiamo acqua calda per 10 mesi all’anno con un abbattimento dell’energia del 70% oltre ad un incentivo in 2 anni che raggiunge il 40% della spesa.
E l'impianto fotovoltaico?
Molti pensano che senza gli
incentivi del GSE il fotovoltaico non conviene più. Nulla di più sbagliato!
Il fotovoltaico ha raggiunto un costo ormai accessibile a tutti che si ripaga in 3/4 anni grazie all’abbattimento quasi totale della bolletta elettrica, allo Scambio sul Posto e alla detrazione fiscale che per tutto il 2014 sarà ancora al 50%.
E per chi non ha a disposizione un
tetto?
Il risparmio energetico è a
disposizione di tutti grazie a tecnologie che consentono di riscaldare l’acqua,
riscaldare e raffrescare l’ambiente, illuminare con sistemi oramai a portata di
tutti. Esistono gli scaldabagni a pompa di calore che consentono di riscaldare
acqua con un consumo di 250 W (l’equivalente di 2 lampadine e mezzo) anziché
1.800 W. O le stufe a pellet che riscaldano meglio dei sistemi tradizionali con
un costo di conduzione dimezzato rispetto alle fonti energetiche classiche
(elettricità, gas, gasolio).
Tutti questi sistemi sono una
maggior tutela per la natura viste la riduzione di emissione di CO2.
E allora perché non iniziare a
coltivare il nostro tetto? Una salvaguardia per il nostro portafoglio e per le
generazioni che verranno.
Fotovoltaico Sardegna | Coltiviamo il nostro tetto, raccogliamo energia! di Carlo Carlini
Fotovoltaico Sardegna | Coltiviamo il nostro tetto, raccogliamo energia! di Carlo Carlini

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