-Innova Energie Rinnovabili, Cagliari-
Più della grid parity, potrà forse la crisi economica? O il ritorno a politiche liberiste? Irena, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili ha pubblicato un dossier in cui si sostiene che il fotovoltaico dispone ormai di tecnologie mature e la “parità di rete”, cioè il momento in cui produrre un kW di energia elettrica da fotovoltaico costerà quanto produrre lo stesso quantitativo di energia elettrica da fonti convenzionali (per tutte le categorie di utenti e per tutte le fasce orarie) è oramai vicinissima. La crescita dei prezzi dei combustibili fossili e il forte calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici potrebbero infatti far sì che sia raggiunta già entro quest’anno o, al massimo, nel 2013 nelle aree a maggiore irradiazione dei Paesi del Sud Europa (Italia compresa), Stati Uniti e Giappone.
Eppure l’impressione è che siano soprattutto i venti di crisi e le critiche all’operato del Governi a far sì che questi ultimi cerchino di ridurre l’impatto, sulla finanza pubblica, degli incentivi al fotovoltaico. Incidono, poi, come insegnano i dibattiti italiani sul Quinto Conto Energia, le polemiche legate all’aumento delle bollette dell’energia elettrica di cittadini e imprese. Sintetizzando si potrebbe dire che i detrattori del sistema degli incentivi statali (e, con diverse sfumature, i fautori di una loro riduzione) sostengono che questi ultimi siano tra i responsabili dell’aumento delle bollette. I sostenitori del fotovoltaico, al contrario, ritengono che gli aumenti non siano affatto imputabili al sistema di incentivazione e che i veri costi occulti siano altri (meno giustificabili dal punto di vista ambientale), come i contributi al famigerato Cip6, per il sostegno alle fonti “assimilate” alle energie rinnovabili.
Secondo un altro rapporto, il “Global Trends in Renewable Energy Investment”, pubblicato dal programma ambientale delle Nazione Unite (UNEP) l’energia solare la fa, in ogni caso, ancora da padrona, avendo attratto nel 2011, quasi il doppio degli investimenti rispetto all’eolico. Nel settore solare sono stati investiti circa 147 miliardi di dollari con una crescita del 52 per cento rispetto al 2010. Il rapporto non distingue tra fotovoltaico, solare termico e solare termodinamico ma sottolinea tuttavia come la discesa dei prezzi dei moduli fotovoltaici abbia contribuito, almeno per il 50%, ad alimentare il boom, che ha visto 101 dei 147 miliardi di dollari complessivi, investiti in Europa...continua a leggere

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