martedì 17 luglio 2012

Biomasse: centrale a biomasse a servizio della scuola elementare "De Amicis"


Innova Energie Rinnovabili, Cagliari

La centrale a biomasse a servizio della scuola elementare "De Amicis" si farà. E coinvolgerà anche il vicino asilo nido "Iacchia". L'amministrazione comunale ha firmato in questi giorni il contratto per realizzare nell'istituto di via D'Annunzio un impianto a biomasse che funzionerà a cippato (legno sminuzzato) della potenzialità di 360 Kw. Costo dell'operazione? Circa 343 mila euro.

Il progetto si era arenato mesi or sono in seguito ad alcuni intoppi burocratici. L’appalto, inizialmente vinto dalla ditta Limes di Bassano del Grappa, era stato messo in discussione per presunti vizi di legittimità rilevati dalla Rti Cristoforetti Servizi Energia-Cpl Concordia Società Cooperativa.

Presunti vizi che avevano indotto l’amministrazione Nesladek ad annullare la delibera per «evitare un eventuale contenzioso legale con inevitabile aggravio di spese per l’ente, anche sotto il profilo risarcitorio».

Da qui la nuova procedura, che ha visto l'aggiudicazione dell’appalto proprio alla Cristoforetti di Lavis (Trento) e alla Concordia di Concordia sulla Secchia (Modena). I lavori dovrebbero concludersi entro l’anno, con circa dodici mesi di ritardo rispetto a quanto preventivato dall'amministrazione comunale.

L’offerta presentata prevede una serie di modifiche sostanziali e migliorative rispetto al progetto originario: in particolare l’interramento completo dell’impianto a biomasse e la realizzazione del teleriscaldamento per il vicino asilo "Iacchia".

Critiche al progetto erano state avanzate dal consigliere comunale del Pdl Christian Gretti, il quale avevo chiesto di effettuare verifiche sulla reale convenienza e sulla gestione della centrale a biomasse.

«Partendo dal fatto che nell’ultimo Energy Report del Wwf, del 2011, vengono chiaramente indicate le modalità per ottenere entro il 2050 il 100% dell’energia dalle energie rinnovabili, sfruttando principalmente energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica, e che dunque l’uso di biocombustibili liquidi e biomasse solide viene relegato a pochi casi e in mancanza d’altro, le centrali a biomassa - spiegava Gretti - sono sicuramente meno inquinanti di quelle a gasolio, ma allo stesso tempo, da studi scientifici, risulta che tali centrali hanno un impatto sulla salute per la produzione di polveri sottili, metalli pesanti, diossine, formaldeide, acroleina»...continua a leggere

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