lunedì 12 maggio 2014

ENERGIE RINNOVABILI: PRODUZIONI GETTATE AL VENTO.

ENERGIE RINNOVABILI: PRODUZIONI GETTATE AL VENTO.
Fotovoltaico Sardegna:  

Parchi eolici: è questo l'argomento che leggevo in un articolo su un quotidiano al bar, mi saltò all’occhio una notizia sui parchi eolici della Sardegna.

Si diceva che per far fronte ad una sovrapproduzione da fonti rinnovabili, dovuta alla massiccia presenza nell’isola di parchi eolici e fotovoltaici e al fatto che non si possono o non vogliono spegnere le centrali termiche per motivi tecnici e, spesso e volentieri nei parchi eolici il gestore della rete elettrica impone il distacco delle turbine pagando penali per il mancato guadagno da parte dei proprietari.

Mi son sempre fatto una domanda quando, passando vicino a qualche parco eolico, in giornate ventose, vedevo tante o addirittura tutte le pale ferme. Mi son sempre chiesto: “possibile che si effettui la manutenzione di tutte le pale del parco eolico insieme? ”.Ora ho la risposta.


Grazie ad un consulente di energie rinnovabili vengo a sapere come ho letto anche sui giornali che le pale del parco eolico vengono fermate perché non sanno dove mettere l’energia prodotta.

Decido di dare una risposta logica facendo una ricerca su internet per capire quale sia il fabbisogno energetico in Sardegna e quale la produttività dei parchi eolici.Ma l'unico articolo che trovo proviene da un blog nel quale si parla dell' inaugurazione del parco eolico della Falck Renewables s.p.a., realizzata fra Buddusò e Alà dei Sardi che, parco eolico con 69 pale da 138 MW, risulterà il parco eolico più grande d’Italia e una delle più grandi d’Europa. Il parco eolico produrrà un'energia  pari al fabbisogno energetico di 110 mila famiglie, con un risparmio di emissioni di anidride carbonica di circa 180.000 tonnellate all’anno. L'autore prosegue sull'articolo dei parchi eolici definendo “affari opachi” e “far west” l’iter autorizzativo dei parchi eolici. Secondo una stima, il parco eolico frutterà ricavi di oltre 50 milioni annui per la proprietà, mentre ai Comuni andrebbero “solo” 1 milione di euro complessivi.

L’autore parla di 27 “parchi eolici” per una potenza di 453 MW già realizzate e altre 34 in attesa di autorizzazione con le quali si raggiungerebbe una potenza di 1.265 MW di potenza. oggi l’Isola è del tutto autonoma rispetto alla rete nazionale. Può contare sulla potenza installata nei parchi eolici di circa 2.200 MW, pur impiegandone ogni giorno di solito 1.730 (e la notte solo 1.300). Con il potenziamento dei trasporti via cavo (SAPEI e SACOI) fra Sardegna e la Penisola, non ne potranno esser esportati più di 1.000 MW.
Quindi è proprio vero che abbiamo troppa energia con i parchi eolici? Non essendone convinto cerco di capire il rapporto tra produzione dei parchi eolici  e fabbisogno energetico della Sardegna, non trovo nulla di concreto finché non capito nel portale di TERNA (gestore della rete elettrica nazionale) in cui ci sono i dati di produzione di energia distribuito tra centrali termiche, parchi eolici e fotovoltaici.I dati pubblicati sono quelli del 2012 e i risultati non sono quelli che mi aspetterei dopo gli articoli letti nei quali si fa riferimento ad una sovrapproduzione di energia con i parchi eolici.

Ecco che la Sardegna nel 2012 ha prodotto 14.535,3 GWh di energia di cui 3.079,2 GWh da fonti rinnovabili (1.523,4 da parchi eolici, 664,5 bioenergie, 653,9 energia fotovoltaica e 237,4 da fonti idriche) ossia il 21,18% del totale. Dispiace vedere il dato 0 per le energie da fonti geotermiche (fonte energetica conosciuta solo in Toscana almeno nel 2012), ma è significativo il dato dei parchi eolici con la Sardegna che produce l’11,36% della produzione nazionale e risulta essere la quinta in Italia

Dopo aver letto i dati mi chiedo come si possa “gettare al vento” l’energia prodotta da parchi eolici, come si può pensare ancora che l’energia debba essere prodotta con il petrolio, gas e carbone?

Io credo che tutti noi, dovremmo decidere di investire nelle energie rinnovabili come parchi eolici piuttosto che sulle raffinerie, sempre poste nelle coste, che sono meno belle di qualsiasi parco eolico o impianto fotovoltaico.


Fonte: TERNA

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